"Queste oscure materie" di Philip Pullman. Recensione

Buongiorno amanti della lettura !!!

Come promesso oggi vi porto una recensione che probabilmente sarà parecchio lunga.

“Queste oscure materie” è stato un lungo viaggio letterario che ho cominciato il 20 settembre 2019 e concluso all’inizio del 2020, non solo perché sono tre libri che messi insieme fanno più di 1000 pagine, ma anche perché nel mentre ho letto vari altri libri e graphic novel e in più non avevo a disposizione tutto il giorno per leggere, visto che ero impegnata con un tirocinio.

(Motivo per cui riserverò i mattoni da più di 500 pagine all’estate).

Ma veniamo alla recensione.

“Queste oscure materie” è una trilogia composta da tre volumi: “La bussola d’oro”, “La lama sottile” e “Il cannocchiale d’ambra”. Non nascondo che ho deciso di leggerli perché nel 2019 è uscita la serie tv della HBO con James McAvoy. E io sono una di quelle che deve leggere l’opera originale prima di approcciarsi alla trasposizione. E quanto ho fatto bene! Senza i libri, la serie tv non può essere apprezzata pienamente.

Ok, sto perdendo il filo. Torniamo in carreggiata.

“Queste oscure materie” è una serie veramente complessa che consiglio solo a chi è amante del genere fantasy e delle trame che non si esauriscono sul nascere. Pronti a farvi risucchiare in una trama più complessa del cubo di Rubik (sì, ragazzi per me è complicato)?

Ready, set, go!

La protagonista è Lyra e vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America e lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia. Nell’estremo Nord – chiamato Artico – vivono giganteschi orsi corazzati; lo studio della natura viene chiamato “teologia sperimentale”. Ma la cosa più singolare è che ogni essere umano ha il suo daimon, ovvero un compagno, di forma animale e del sesso opposto che accompagna l’essere umano per tutta la vita. Il daimon non è semplicemente un angelo custode, ma una parte dell’anima stessa dell’essere umano a cui è legato. Il daimon conosce il suo essere umano più dei genitori , di un compagno di vita, di un migliore amico. Sto ponendo molta enfasi su questo elemento perché i daimon sono una parte fondamentale e importantissima di “Queste oscure materie”. Insomma, i daimon permettono di dare forma reale ai pensieri degli uomini.

La trama non è da meno: infatti, la Oxford di Lyra sarà presto coinvolta e sconvolta da una serie di accadimenti. Lo zio di Lyra, Lord Asriel, viene in visita al Jordan College per chiedere sostegno e finanziamento per le sue ricerche nell’estremo Nord che hanno come fulcro la Polvere, un elemento che il Magisterium (che si può benissimo considerare il cattivo principale della trilogia) vuole tenere nascosto per mantenere uno status quo millenario. A ciò si aggiungono delle scomparse misteriose non solo ad Oxford ma in tutto il continente: le persone rapite non sono state scelte casualmente. Infatti, le vittime sono i bambini, in particolare quelli al limite della società. Questi due avvenimenti si uniranno inevitabilmente nel corso dei tre volumi e su cui non aggiungo nulla. Dico semplicemente che da cui prende il via una corsa piena di ostacoli in cui tutti soffriranno, lettori inclusi.

Un punto molto positivo sono i personaggi: non c’è solo Lyra (che merita un articolo a parte per parlare di lei): abbiamo Roger Parslow, il migliore amico di Lyra che scomparirà e sarà uno dei motivi principali per cui Lyra comincerà questa missione che la porterà in luoghi incredibili, ma le farà fare cose che nemmeno lei immaginava. Abbiamo anche diversi adulti a partire da Lord Asriel che si rivelerà tutta un’altra persona; a lui è associata un’altra figura, ovvero Marisa Coulter, unica donna nel Magisterium che vedremo trasformarsi nel corso dei 3 volumi. Abbiamo poi i fantastici gyziani: li definisco tali perché se mi chiedessero di partire con loro, non esiterei un attimo. E penso che nella serie tv siano i personaggi più interessanti e meglio presentati. Ma non perdiamo il filo. Non parlo di altri personaggi perché vado avanti fino a domani e queste recensione si ha da fare.

Mi soffermo su un altro aspetto, ovvero gli strumenti principali che danno anche il nome ai tre volumi. L’aletiometro che ricorda moltissimo una bussola d’oro ed è uno strumenti che in pochi sanno leggere solo dopo una formazioni lunghissima e attraverso decine di libri, ma che Lyra padroneggia con facilità. Abbiamo poi la lama sottile che sarà fondamentale per un altro personaggi che ci verrà presentato all’inizio del secondo volume. La lama non è un semplice coltello, ma uno strumento che come l’aletiometro può essere utilizzato da pochi. Infine, abbiamo il cannocchiale d’ambra che verrò presentato nel terzo volume omonimo e che sarà la chiave per risolvere la trama.

Ok, questo è il quadro generale del libro e spero di avervelo reso chiaro, ma soprattutto interessante. “Queste oscure materie” non è semplicemente una trilogia fantasy, afferente al sottogenere dello steam-punk fantasy per via delle ambientazioni. “Queste oscure materie” non è semplicemente un libro: è un’opera che mette in discussione valori e credenze, sia della religione che dell’ateismo. Non a caso il titolo della trilogia deriva da un verso del “Paradiso perduto” di John Milton. Il brano posto all’inizio de La bussola d’oro (ovvero il primo volume della trilogia) recita infatti:

(EN)«Into this wild abyss,
The womb of nature and perhaps her grave,
Of neither sea, nor shore, nor air, nor fire,
But all these in their pregnant causes mixed
Confusedly, and which thus must ever fight,
Unless the almighty maker them ordain
His dark materials to create more worlds,
Into this wild abyss the wary fiend
Stood on the brink of hell and looked a while,
Pondering his voyage…
»
(IT)«In questo abisso selvaggio,
Il grembo della natura e forse la sua tomba,
Né di mare, né terra, né aria, né fuoco,
Ma tutti questi al concepimento mischiati
Confusamente, e quindi sempre in conflitto,
Finché il creatore onnipotente ordini loro
Da queste oscure materie di creare altri mondi,
In questo abisso selvaggio il cauto demonio
Sta ai margini dell’inferno e intanto osserva,
Ponderando la sua traversata…»

Come si può facilmente intuire, ho amato visceralmente “Queste oscure materie” e mi pento amaramente di averlo recuperato solo ora: infatti, è una trilogia – come si evince dallo stile di scrittura – pensato per gli adolescenti, ma questo non toglie nulla alla forza dirompente che possiede questa opera che mi ha lasciato il segno.

Spero di avervi anche solo convinto a dare una lettura all’estratto che vi metterò alla fine dell’articolo. Se procederete con l’acquisto, sappiate che state per impelagarvi in un viaggio lungo ma edificante.

Inoltre, spero che questa recensione vi sia piaciuta e vi aspetto alla prossima.

Read, love, be a better reader 🌻

BecomingaReader

Estratto di “Queste oscure materie. La trilogia completa”

Pubblicato da BecomingaReader

Adoro leggere da sempre, da quando gli unici libri che avevo erano quelli del Battello a Vapore fino ad ora, tra fiction, saggi, graphic novel.

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