"A B C Murders" di Agatha Christie. Recensione.

Buongiorno amanti della lettura!!!

Oggi vi parlo di una delle letture in inglese che ho fatto nel 2019. Infatti, ho deciso di tenere allenato il mio inglese, e uno tra i metodi migliori è proprio leggere in lingua originale le opere di scrittori non italiani. Tra i tantissimi titoli, mi sono stati consigliati quelli della maga del giallo: Agatha Christie.

Tra i ventordici mila titoli che la maestra del giallo ha scritto, oggi vi presento “A B C Murders” (in italiano è stato reso con “La serie infernale”), edito da Harper UK, nella collana dedicata all’ispettore belga Hercule Poirot al prezzo di 8,75€. Uscito nel 1936, in questo romanzo lo stile della Christie è più che consolidato. Tuttavia, non è stato il mio preferito tra i romanzi della scrittrice.

La trama vede ovviamente al centro un crimine, in particolare un omicidio, ma la storia non comincia subito con il delitto, bensì con una lettera indirizzata al nostro ispettore belga e che lo mette in agitazione: infatti, una persona che si firma A.B.C. che gli comunica di essere in procinto di commettere un delitto nella città di Andover. Purtroppo, però Poirot non può fare nulla se non avvertire Scotland Yard e attendere: come previsto, il morto arriva e un’anziana tabaccaia di nome Alice Ascher viene trovata uccisa. Cominciano subito le indagini, ma si arenano quasi subito fino a quando un mese dopo non avviene un episodio analogo in un paese chiamato Bexhill-on-Sea, e un mese dopo avviene un ulteriore delitto a Churston. Ormai, Scotland Yard non può fare finta di nulla e indaga a tamburo battente. Parallelamente, Poirot improvvisa una squadra di detective con i parenti delle vittime, grazie ai quali alla fine riesce a trovare il temibile serial killer. Un serial killer che ha ucciso, in modo apparentemente casuale, delle persone seguendo le iniziali del loro nome e della città dove vivono. Ma attraverso le ormai famose “cellule grigie”, Poirot scopre la verità anche dopo che un uomo, le cui iniziali sono proprio A.B.C., si consegna alla polizia. Non rivelo chi è il vero colpevole e il movente degli omicidi. Lo lascio scoprire a voi.

Poco più sopra ho scritto che “A B C Murders” non è tra i miei romanzi preferiti della Christie semplicemente perché ai primi posti ci sono altri titoli, tra cui alcuni dei suoi più famosi come “Dieci piccoli indiani” o “Assassinio sull’Orient Express”: sono due capisaldi della scrittura della Christie che hanno come protagonista Hercule Poirot (no, per me Miss Marple è solo una vecchietta ficcanaso che non nulla di meglio da fare che mettere il becco in qualsiasi cosa). Detto questo, penso che “A B C Murders” sia stato il tentativo della Christie di inserire la figura del serial killer nei suoi romanzi. Ovviamente c’è riuscita appieno anche se il delitto singolo che si dipana lungo le pagine è dove riesce meglio la scrittrice britannica.

Da “A B C Murders” sono stati tratti diversi adattamenti cinematografici, l’ultimo dei quali nel 2018 e vede John Malkovich nei panni di Hercule Poirot e Rupert Grint (sì, Ron Weasley, il nostro rosso preferito). Molto riuscito, anche se per me Hercule Poirot sarà sempre associato al suo interprete migliore, ovvero David Suchet.

Detto questo, “A B C Murders” mi è piaciuto molto perché al centro per una volta non c’era solo Poirot, ma un gruppo di personaggi accomunati dalla perdita improvvisa di un loro caro e che lo ha aiutato nel risolvere il caso. Come sempre, io casco dal pero e non indovino mai chi è il colpevole e forse questo è proprio uno degli aspetti che mi piace di più della Christie: vuole costruire piano piano il colpevole e farlo scoprire anche a noi mano a mano che la trama si infittisce e la lettura prosegue.

Bene lettori, siamo arrivati alla fine di questa recensione. So di essere in mega ritardo rispetto al solito, ma oggi è stata una giornata impegnativa e tosta.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta e vi aspetto alla prossima.

Read, love, be a better reader 🌻

BecomingaReader

Estratto di “A B C Murders”

Pubblicato da BecomingaReader

Adoro leggere da sempre, da quando gli unici libri che avevo erano quelli del Battello a Vapore fino ad ora, tra fiction, saggi, graphic novel.

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