"Pollo alle prugne" di Marjane Satrapi. Recensione

Buongiorno amanti della lettura!!!

Ancora oggi vi parla un’Irene contagiosa e malata (oggi vado a farmi vedere dal medico, da ipocondriaca quale sono). Spero per voi che la salute vi assista, perché, ultimamente, nel mio caso non è così.

Ma veniamo alla recensione di oggi.

Come potete notare dal nome dell’autrice – che compare ancora prima del titolo – il graphic novel di oggi è ancora Marjane Satrapi, che sto conoscendo attraverso un altro dei suoi titoli più famosi. L’autrice iraniana è poliedrica e non rimane ancorata solo all’ambiente del fumetto. Infatti, come nel caso di “Persepolis”, anche di “Pollo alle prugne” è stata realizzata una trasposizione cinematografica. Ma veniamo alla trama: come dice il sottotitolo (ehi, Sperling & Kupfer, graphic novel è maschile, non femminile), siamo di fronte a una storia iraniana. Ma non una storia iraniana qualsiasi: infatti, come per “Persepolis” e “Taglia e cuci” (che sto leggendo in questo momento), anche “Pollo alle prugne” è una storia della famiglia Satrapi anche se non riguarda direttamente Marjane. Ma questo aspetto non traspare immediatamente, ma verso la fine. La storia prende il via quando la moglie di Nasser Ali Khan distrugge il tar – uno strumento molto famoso in Iran – del marito e quest’ultimo cade in depressione, in quanto per Nasser non si tratta di un semplice strumento musicale. Da qui, si snoda un countdown finale verso la morte. Ma la rottura dello strumento è solo la facciata di questa depressione: Nasser soffre anche per un matrimonio forzato dopo che l’amore della sua vita l’ha rifiutato e, qualche anno dopo, non lo riconosce nemmeno incrociandolo per strada. Nasser non perde solo l’amore per la vita, ma anche l’amore per la musica: tramite un’analogia, quindi, Nasser realizza che nessun’altra donna potrà restituirgli la gioia di vivere – tantomeno la moglie -, ma anche nessun altro tar potrà restituirgli la gioia di suonare. Più che Irane – l’amore della sua vita -, è proprio la moglie Nahid che fa esplodere la depressione di Nasser. Metaforicamente Nahid, rompendo il tar del marito, non distrugge solo la musica dell’uomo, ma la sua stessa vita. Una moglie che ama il marito molto di più di quanto lui sappia: anzi, forse è proprio questo troppo amore che soffoca Nasser che sa benissimo che la sua condizione di depressione è colpa sua, in quanto ha sposato una donna che non ama.

Il lettore non deve credere che “Pollo alle prugne” sia un volume frivolo o privo di spessore a causa della storia d’amore. Marjane Satrapi conferisce una grande credibilità ai suoi personaggi, oltre che a caratterizzarli perfettamente: non dimentica inoltre calarli in un contesto profondamente iraniano. Infatti, il protagonista suona il tar – uno strumento a corda tipicamente iraniano -, sono citati i poeti Rumi e Khsyyam, vengono incastrate alcune favole dei mistici sufi. Il nome del graphic novel è ispirato ad un tipico piatto iraniano, ovvero il pollo alle prugne .

Non spendo troppe parole sulle tavole del graphic novel: se conoscete già lo stile della Satrapi, troverete disegni in bianco e nero, molto semplici ma efficaci. Invece, per chi non lo conosce, sappiate che in “Pollo alle prugne” è la storia che deve colpire, non i disegni.

Quindi, come nelle sue altre opere, la Satrapi usa una tematica semplice per scavare e andare più in profondità e provocare una riflessione che va oltre i confini geografici dell’Iran. Una riflessione che ci riguarda tutti.

Come potete leggere, “Pollo alle prugne” mi è piaciuto da morire e per la seconda volta, Marjane Satrapi non mi ha deluso. Sembra scontato dire che ve lo consiglio caldamente non solo per conoscere una cultura diversa, ma un’artista caleidoscopica come la Satrapi, di cui vi consiglio di recuperare i lavori cinematografici.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta e vi aspetto alla prossima.

Read, love, be a better reader 🌻

BecomingaReader

Pubblicato da BecomingaReader

Adoro leggere da sempre, da quando gli unici libri che avevo erano quelli del Battello a Vapore fino ad ora, tra fiction, saggi, graphic novel.

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